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I segnali diventano scenari. Non previsioni, non proiezioni lineari: mondi divergenti costruiti combinando driver in tensione tra loro. Un scenario non descrive ciò che probabilmente accadrà. Descrive ciò che potrebbe accadere se certe forze si amplificassero. La sua utilità non è predittiva: è provocatoria. Mette il brand davanti a contesti che non ha ancora incontrato e rivela come risponderebbe. Il Circolo costruisce tre o quattro scenari volutamente divergenti. Non scenari ottimista/pessimista/neutro: quella tripartizione produce scenari decorativi. Scenari utili sono scenari in cui le forze cambiano tipo, non solo intensità.

Come si costruisce uno scenario

Ogni scenario ha una logica interna coerente: da quali driver dipende, quali forze lo rendono plausibile, come si manifesta nella vita quotidiana delle persone che il brand vuole raggiungere. Un scenario senza quotidianità è un esercizio intellettuale. Con la quotidianità diventa un ambiente in cui si può testare qualcosa. Ogni scenario riceve un headline: una frase breve che lo nomina e lo rende memorabile per il lavoro nei layer successivi.

Output

→ Workshop: Worldbuilding Collaborativo: 4 ore
Fonte canonica: specula-bos/docs/03_seven-layers.md