Obiettivo
Definire gli assi del Brand Radar e le soglie di allerta specifici per il brand, traducendo i valori radicali in indicatori misurabili. È il punto in cui l’identità diventa monitorabile senza diventare una dashboard vuota.Quando si usa
Una volta al lancio del sistema di governance, poi in revisione semestrale. Gli assi cambiano raramente; le soglie si ricalibrano con l’esperienza.Partecipanti e ruoli
Il Circolo di Sintesi. Richiede una figura con responsabilità operativa: senza chi conosce i dati reali dell’organizzazione, le soglie restano teoriche.Preparazione
- Lo Speculative Brand DNA e lo Strategic Protocol.
- L’inventario delle fonti dati già disponibili nell’organizzazione: il Radar si costruisce su dati raggiungibili, non ideali.
- Gli indicatori di materializzazione degli scenari (dal worldbuilding).
Svolgimento
1 · Le cinque dimensioni (30 min): Il team identifica cinque dimensioni chiave su cui misurare la coerenza del brand nel tempo. Derivano direttamente dai valori radicali dell’Archeologia: ogni asse deve poter rispondere alla domanda “questo valore sta ancora orientando le decisioni?”. 2 · Indicatori e soglie (45 min): Per ogni dimensione, il Circolo definisce:- l’indicatore specifico;
- la fonte del dato (dove si misura);
- la frequenza di rilevazione;
- la soglia di allerta (quando scatta il segnale).
Criteri di riuscita
- Ogni asse è riconducibile a un valore radicale specifico, non a una metrica di marketing generica.
- Ogni indicatore ha una fonte dati esistente e un owner.
- Il protocollo di escalation indica persone e tempi, non “il management valuterà”.
Errori comuni
- Confondere il Brand Radar con una dashboard di brand awareness: misura coerenza, non popolarità.
- Definire soglie così prudenti che non scatteranno mai.
- Dimenticare la revisione semestrale: un Radar non ricalibrato diventa rumore.

