Obiettivo
Prototipare come il brand si manifesterebbe in ciascuno scenario e portare ogni prototipo all’Ethical Gate. È il momento in cui l’identità smette di essere una dichiarazione e diventa un comportamento osservabile dentro mondi specifici.Quando si usa
Una volta per percorso, dopo l’Archeologia. I prototipi non sono deliverable: sono strumenti per scoprire dove il DNA tiene e dove si rompe.Partecipanti e ruoli
Il Circolo di Sintesi diviso nei tre team di scenario del worldbuilding. Il Brand Alchemist presidia l’Ethical Gate e ne verbalizza le decisioni.Preparazione
- I tre scenari completi e lo Speculative Brand DNA, accessibili a tutti i team.
- Le tre domande dell’Ethical Gate, stampate o proiettate: devono essere fisicamente presenti nella stanza.
- Il formato del Refusal Register pronto a ricevere le prime voci (forma rifiutata, motivo, contesto, data).
Svolgimento
1 · Prototipazione (120 min): Ogni team costruisce due prototipi discorsivi nel proprio scenario:- un oggetto che il brand potrebbe produrre in quel futuro;
- un’interfaccia conversazionale del brand in quello scenario: come parla, cosa promette, cosa rifiuta di dire.
- Viola un valore radicale?
- Introduce pratiche manipolative o estrattive?
- Crea dipendenze inaccettabili?
Criteri di riuscita
- Ogni team ha prodotto entrambi i prototipi, e almeno un prototipo complessivo è stato respinto al Gate: un Gate che approva tutto non sta filtrando.
- Ogni rifiuto ha una motivazione valoriale scritta, riconducibile a un valore radicale o a una red line.
- I prototipi validati sono diversi tra loro ma riconoscibilmente dello stesso brand.
Errori comuni
- Costruire prototipi che vincono nello scenario invece di prototipi che rivelano il brand.
- Usare il Gate come discussione estetica (“non mi piace”) invece che come verifica valoriale.
- Buttare i prototipi respinti invece di registrarli: il rifiuto non documentato si ripresenterà.

