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Layer: 04 · EXPLORATION Durata: 4 ore Prerequisito: Speculative Brand DNA completato (Archeologia del Brand)

Obiettivo

Prototipare come il brand si manifesterebbe in ciascuno scenario e portare ogni prototipo all’Ethical Gate. È il momento in cui l’identità smette di essere una dichiarazione e diventa un comportamento osservabile dentro mondi specifici.

Quando si usa

Una volta per percorso, dopo l’Archeologia. I prototipi non sono deliverable: sono strumenti per scoprire dove il DNA tiene e dove si rompe.

Partecipanti e ruoli

Il Circolo di Sintesi diviso nei tre team di scenario del worldbuilding. Il Brand Alchemist presidia l’Ethical Gate e ne verbalizza le decisioni.

Preparazione

  • I tre scenari completi e lo Speculative Brand DNA, accessibili a tutti i team.
  • Le tre domande dell’Ethical Gate, stampate o proiettate: devono essere fisicamente presenti nella stanza.
  • Il formato del Refusal Register pronto a ricevere le prime voci (forma rifiutata, motivo, contesto, data).

Svolgimento

1 · Prototipazione (120 min): Ogni team costruisce due prototipi discorsivi nel proprio scenario:
  • un oggetto che il brand potrebbe produrre in quel futuro;
  • un’interfaccia conversazionale del brand in quello scenario: come parla, cosa promette, cosa rifiuta di dire.
Nel lessico dei Design Futures questi sono provotype (provoke + prototype): artefatti costruiti per provocare, non per validare una soluzione. Vanno tenuti autoesplicativi — devono reggere da soli, senza che chi li ha fatti li spieghi: se hanno bisogno di una guida, non stanno ancora rivelando niente. Vedi Provotype e Il lignaggio. 2 · Ethical Gate (60 min): Ogni prototipo passa per le tre domande invarianti:
  • Viola un valore radicale?
  • Introduce pratiche manipolative o estrattive?
  • Crea dipendenze inaccettabili?
Il Gate non è un dibattito: è un checkpoint. La risposta è sì o no, con motivazione scritta. 3 · Validazione e registrazione (45 min): I prototipi che passano entrano nel portfolio validato. Quelli scartati vengono registrati nel Refusal Register con la motivazione valoriale del rifiuto: sono il risultato più prezioso della giornata, non lo scarto. 4 · Lettura trasversale (15 min): Il gruppo osserva il portfolio: cosa resta riconoscibile del brand attraverso i tre mondi? Quel residuo è l’identità.

Criteri di riuscita

  • Ogni team ha prodotto entrambi i prototipi, e almeno un prototipo complessivo è stato respinto al Gate: un Gate che approva tutto non sta filtrando.
  • Ogni rifiuto ha una motivazione valoriale scritta, riconducibile a un valore radicale o a una red line.
  • I prototipi validati sono diversi tra loro ma riconoscibilmente dello stesso brand.

Errori comuni

  • Costruire prototipi che vincono nello scenario invece di prototipi che rivelano il brand.
  • Usare il Gate come discussione estetica (“non mi piace”) invece che come verifica valoriale.
  • Buttare i prototipi respinti invece di registrarli: il rifiuto non documentato si ripresenterà.

Output e destinazione

Portfolio di prototipi validati e Refusal Register con le prime voci. Il portfolio entra nel Dal Prototipo al Protocollo; i rifiuti alimentano la Refusal Memory.